Scrivere per i siti di CFD, trading online e forex: la nostra ricetta

La nostra squadra è molto spesso alle prese con siti web affiliati ai broker online. Temi come CFD, trading, forex e criptovalute sono molto richiesti per tre motivi: la nicchia è molto ricca, la competizione e forte e pochi hanno le capacità per affrontare questi contenuti. Dopo aver lavorato con diversi domini ed avere tuttora numerose collaborazioni attive, ci sentiamo di portare a tutti gli aspiranti articolisti di questa nicchia dei preziosi consigli.

Se per caso hai visitato questo articolo con la speranza di trovare delle persone che si occupino di scrivere di trading online, in ogni caso, sei anche tu nel posto giusto: contattaci e saremo felici di collaborare con te.

Articolista Forex e CFD, cosa devi sapere in partenza

Se sei alle primissime armi in questo settore, la prima cosa che ti interesserà sapere è in che modo i tuoi clienti guadagnano attraverso i contenuti che scrivi. Si tratta di una questione tutt’altro che scontata: il tuo lavoro, in quanto articolista, è di remunerare il capitale che il progetto investe su di te.

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Il trading online è un argomento con cui tanti articolisti finiscono prima o poi col misurarsi

La grande maggioranza dei progetti editoriali dedicati al trading online genera profitti attraverso le affiliazioni con i broker: ogni volta che qualcuno si registra ed opera tramite un link fornito da un sito web, l’affiliato che ha creato il sito riceve una commissione. Le commissioni vengono calcolate in percentuale sull’investimento, ed ecco il motivo sostanziale per cui questa nicchia è piuttosto ricca. Ci sono persone che, in seguito al click su un link, depositano un centinaio di euro sul conto di trading online; sebbene questi click siano già remunerativi di per sé, considera che altre persone investono migliaia se non decine di migliaia di euro.

L’altra cosa che devi sapere è che nessuna keyword minimamente interessante in questo campo è priva di competizione. Ti troverai per questo a misurarti non solo con gli argomenti da trattare, ma anche con le best practices della SEO. Per finire tra i risultati migliori della prima pagina dovrai scrivere articoli completi, chiari, ricercati, che non si limitino assolutamente ad essere una parafrasi dei contenuti già scritti da altri.

Scrivere un contenuto per siti affiliati ai broker, quali sono le basi?

Per scrivere un contenuto di valore dovrai innanzitutto comprendere quali siano le keyword di interesse. Seguirà poi la ricerca delle informazioni, da cui emergerà una struttura per l’articolo; infine potrai procedere con la stesura e l’ottimizzazione dei call to action per l’iscrizione ai broker.

Trovare le keyword per cui ottimizzare l’articolo

Questo passaggio, se sei alle prime armi, dovrebbe esserti facilitato: solitamente i proprietari di siti web finalizzati alle affiliazioni con i broker di trading online sono molto abili nella SEO. Per questo è prassi che, fino a prova (di abilità) contraria, saranno loro ad occuparsi della keyword research.

Nel caso ti venisse affidato esclusivamente il titolo di un articolo, puoi trovare interessanti spunti in un modo molto banale. Cerca su Google il titolo fornito, scorri in fondo alla pagina e trova la sezione “Ricerche correlate”. Le parole suggerite, anche chiamate LSI Keywords, sono quelle che il motore di ricerca ritiene semanticamente associate a quel che hai cercato. Segnatele, ci torneranno utili più avanti.

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Ricerca delle informazioni

Questo passaggio è molto, molto importante. Un’informazione falsa pubblicata su un sito di trading online rischia di comprometterne non solo la reputazione, ma anche l’affiliazione con i broker. Ben lungi dall’esserci mai successo, ci siamo trovati invece a seguire dei clienti che avevano perso l’affiliazione in seguito ad alcuni aggiornamenti delle policy dei broker; credi a noi, erano tutto meno che felici.

La buona notizia è che non scrivere castronerie è più semplice di quel che potresti pensare. Malgrado argomenti come il forex, i CFD, le opzioni binarie o le criptovalute siano piuttosto tecnici, infatti, i siti ufficiali dei broker forniscono moltissime informazioni sicure. Se la semplice ricerca su questi portali non dovesse bastare, recandoti su un sito serio e istituzionale -come quello ufficiale di Piazza Affari– potrai sicuramente trovare le ultime risposte che cerchi.

Struttura dell’articolo

Prima di pensare alla struttura dell’articolo scrivi l’introduzione. Non necessita di heading, è sempre piuttosto semplice da trovare e racchiude in linea di massima le informazioni generali sull’argomento. Una volta terminato questo paragrafo sarà il momento di pensare agli heading da sviluppare (per i profani, i “titolo 2”, “titolo 3” ecc.).

Ti ricordi delle parole chiave suggerite da Google che ti avevamo suggerito di annotare? Ecco, è il momento di tirarle fuori. Sviluppare il titolo dei vari paragrafi sulla base di quei suggerimenti è un ottimo consiglio, sia strutturale che SEO, per impostare l’articolo.

Pensare come se dovessi rispondere alle domande che un bambino farebbe sull’argomento. Molte volte gli articoli in tema finanza sono dei Q&A mascherati da testo, in cui rispondendo alle domande che l’utente si sta ponendo si riesce a trovare un modo per instradarlo verso la scelta dei broker affiliati.

Stesura di articoli trading e CFD: sii obiettivo e persuasivo

Leggendo di come i siti affiliati ai broker online guadagnino dall’iscrizione dei lettori tramite link potresti aver pensato male. Non devi mai e poi mai dipingere il trading online come una strada verso il guadagno facile, non devi usare toni sensazionalistici e non devi promettere nulla. Sii obiettivo, analizza le questioni per come sono e trova un punto di vista che effettivamente possa portare alla conversione.

L’utente non deve iscriversi ai broker perché è stato esaltato -e si potrebbe dire anche truffato– dalle parole di un articolista. Deve farlo perché, alla luce di tutti i punti analizzati, c’è effettivamente un buon motivo che spinga verso la registrazione di un conto.

Utilizzo dei call to action verso i broker affiliati

Ogni sito web inserisce i link di affiliazione in un modo diverso. Qualcuno usa l’attributo nofollow, qualcuno usa il dofollow, qualcuno apre l’editor in html per scrivere del codice a mano e qualcun altro usa i pulsanti per sveltire le operazioni. Quel che conta è che il modo di portare a conversione l’utente rappresenta gran parte del valore di un articolista in questo settore.

 

Idealmente si dovrebbe cercare la conversione il prima possibile, magari già nel secondo capoverso. I link dovrebbero essere poi presentati a metà dell’articolo, inseriti in modo naturale nel testo; un’ultima conversione con call to action diretto dovrebbe essere inserita, invece, alla fine dell’articolo.

L’uso delle immagini sui siti di trading online

Sottovalutare l’importanza delle immagini, quando si scrive di CFD, sarebbe un grave errore. Le immagini sono utili, in linea di massima, per il posizionamento SEO: per questo occorre sempre inserire tag title, tag alt e descrizione.

Nel campo dell’editoria che riguarda i broker, tuttavia, esiste un tipo di articolo che più di ogni altro necessita di immagini molto curate: la guida procedurale. Esempi di questo genere di contenuto possono essere “Come fare trading con eToro” e “Comprare azioni Amazon con i CFD”. In questo caso le immagini servono per far comprendere esattamente all’utente cosa deve fare e dove deve cliccare per riuscire ad ottenere un certo risultato.

Nelle guide procedurali è importante che le immagini siano di prima mano. Utilizza il sistema che preferisci, dunque, ma preparati a scattare degli screenshot e a caricarli all’interno dei tuoi contenuti. Le immagini dovrebbero sempre essere piuttosto grandi: non meno di 600×300, altrimenti non si capirà nulla di quel che c’è scritto nella schermata catturata. Scatta le foto di ogni passaggio e descrivilo a parole, solo così potrai assicurarti che il tuo pezzo sia davvero pronto per affrontare la competizione nella SERP.

 

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