La tua guida da battaglia all’uso del punto e virgola

La tua guida da battaglia all’uso del punto e virgola

La punteggiatura mi è sempre piaciuta, perché trasforma un insieme di parole in un concetto logico. Non è una cosa da poco. Il punto e virgola è uno strumento utile in questo senso, anche se molto spesso non viene utilizzato correttamente o non viene utilizzato affatto. Generalmente, una persona che utilizza correttamente il punto e virgola si sa anche esprimere bene nel quadro complessivo. Usare questo segno di interpunzione nel modo corretto ti darà più libertà e potere espressivo.

All’interno del mondo della scrittura per il web, specialmente di quella SEO, rendere corte le frasi è importante; in questo contesto il punto e virgola non è solo una questione di buon costume letterario, ma è utile a tutti gli effetti. Costruire periodi brevi rende più facile la comprensione del testo, sia per l’utente finale che per il motore di ricerca. Inserirlo in una lettera d’intenti allegata al curriculum o in un messaggio alla ragazza che ti piace può farti sembrare più colto e attento alla tua forma espressiva. C’è persino chi lo sceglie come tatuaggio.

Quando usare il punto e virgola

Mi sono promesso di non rendere questa guida una specie di estratto dei libri di grammatica che ci facevano studiare alle medie. Per questo cercherò di spiegartelo nel modo più facile possibile, usando esempi ed evitando di complicare il discorso con finte regole generali a cui segue sempre un elenco infinito di eccezioni.

punto e virgola
Usare il punto e virgola può aiutarti molto nella stesura dei tuoi testi

Negli elenchi

Il punto e virgola è un grande alleato di chi si appresta a scrivere un elenco. Quel che non vuoi fare è sicuramente trasformarlo in una lista della spesa, una serie di parole semplicemente separate da una virgola senza la minima intonazione. Prendiamo due esempi:

  • Cosa non scrivere: “Prima sono andato al mare per una settimana, poi in montagna tre giorni dove ho incontrato Maria, dopodiché sono tornato a Torino e alla fine ho fatto ancora un salto al mare nel fine settimana”
  • Cosa scrivere: “Prima sono andato al mare per una settimana, poi in montagna per tre giorni; lì ho incontrato Maria. Dopodiché sono tornato a Torino e alla fine ho fatto ancora un salto al mare nel fine settimana”

Il punto e virgola, in questa frase, contestualizza la questione dell’avere incontrato Maria. Trattandosi di un aspetto fuori dall’elenco dei posti in cui sono stato, di una parte separata del discorso, non può essere semplicemente racchiuso dalle virgole. Trattandosi comunque di qualcosa che mi è successo visitando i posti che stavo elencando, non posso nemmeno inserire un punto prima.

In sostanza il punto e virgola ti può essere d’aiuto per inserire all’interno di un elenco qualcosa che non fa parte dell’insieme di punti da elencare, ma deriva comunque da questi.

Per creare contrapposizione

La contrapposizione tra due frasi è un bell’espediente letterario e aiuta a comporre ragionamenti più articolati. Il problema è che un ragionamento articolato diventa sempre un ragionamento lungo, fatto di tante proposizioni (frasi) coordinate e subordinate alla principale. Per rendere con semplicità questo tipo di periodo, il punto e virgola è sempre un amico su cui contare.

  • Cosa non scrivere: “Quello dell’articolista freelance è un lavoro che può dare grandi soddisfazioni, perché si imparano sempre cose nuove, tuttavia è difficile riuscire a spaziare rapidamente tra argomenti molto diversi fra loro ed evitare di prendere lucciole per lanterne”
  • Cosa scrivere: “Quello dell’articolista freelance è un lavoro che può fare grandi soddisfazioni, perché si imparano sempre cose nuove; tuttavia, è difficile riuscire a spaziare […]”

In sostanza puoi evitare che le contrapposizioni diano origine a frasi eccessivamente lunghe usando il punto e virgola; inseriscilo tra la frase che afferma e quella che si contrappone ad essa e la paura passerà.

Per dare un’alternativa

Quando scriviamo un testo, dare opzioni a chi legge aumenta il valore del contenuto. Il problema è che più opzioni si danno e più si rischia di perdere il filo del discorso, generando un labirinto di parole da cui non è semplice uscire; ancora una volta, però, grazie al punto e virgola possiamo risolvere. Grazie a questo piccolo espediente letterario potrai lasciare le opzioni sul tavolo senza ingarbugliare il discorso, bussando alla porta di chi legge per lasciare il tuo pacco e poi riprendere fiero la tua rotta come un agile corriere di Amazon.

  • Cosa non scrivere: “Terminata la visita alle rovine di Pompei, ti consiglio di cercare un ristorante nei dintorni. Oppure potresti mangiare un’insalata a casa, visto che hai la forma fisica di un pachiderma”
  • Cosa scrivere: “Terminata la visita alle rovine di Pompei, ti consiglio di cercare un ristorante nei dintorni; in alternativa potresti mangiare un’insalata a casa, visto che hai la forma fisica di un pachiderma”

In sostanza il punto e virgola può darti una mano ad esprimere un’alternativa staccata da quel che hai detto prima, piazzare un punto alla frase e riprendere da dove avevi lasciato il lettore.

Per tirare le somme

Ti sarà successo di arrivare alla fine di un paragrafo e sentire la necessità di raccogliere le idee. In certi casi sei proprio certo di non poter più semplificare il discorso, di non poter essere più diretto, ma comunque credi che il lettore vada portato ad una conclusione. Ancora una volta potrai evocare il punto e virgola per sistemare.

  • Cosa puoi scrivere (ma non è bellissimo): “Tuo cugino è un bravo pilota ed i razzi di oggi sono abbastanza semplici da guidare. Credo che tuo cugino sarà un bravo pilota di razzi”
  • Cosa scriverei io: “Tuo cugino è un bravo pilota ed i razzi di oggi sono abbastanza semplici da guidare; credo che sarà un bravo pilota di razzi”

In sostanza, quando vuoi dare la conclusione di qualche premessa fatta in precedenza puoi usare il punto e virgola.

Una regola empirica sul punto e virgola

Scrivere significa trovarsi sempre di fronte ad un testo diverso, in cui non è possibile risalire a esempi di riferimento. I casi che abbiamo visto prima sono quelli più semplici da inquadrare in schemi ripetibili. Il buonsenso, un tool molto utile quando si scrivono contenuti, può aiutarti in tutti gli altri casi. Semplicemente ci sono occasioni in cui vuoi spezzare la frase per evitare che si allunghi ancora. Inserendo un punto spezzeresti il ragionamento; inserendo un punto e virgola potrai proseguirlo sapendo di aver dato una pausa di fiato al lettore. Tutto qui. Il resto è solo una questione di continuo esercizio e soprattutto di tanta lettura.

 

 

 

 

 

 

 

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