Quanto ti sta costando il brand degli altri?

Quanto ti sta costando il brand degli altri?

Un approccio controintuitivo al personal branding. 
Un approccio che dimostra che sei tu che stai pagando i brand degli altri, perché sei ignorante.

Ogni giorno, nell’universo digitale, una persona si sveglia e veste i panni del suo brand per produrre materiale sull’importanza dell’avere un brand personale. Ormai questa cosa si è estesa persino a delle persone completamente sconosciute ai più, che però rimarcano con infervorata insistenza il proprio nome o quello del guru di turno presso il quale, magari, hanno “studiato”.

Purtroppo io al momento sono solo un individuo, ma raro: un individuo pensante e critico. Per questo mi sono chiesto: ma non è che il personal brand è semplicemente sinonimo di “strumento per essere percepiti migliori di quello che si è realmente, per farsi pagare di più“?

Siamo troppo inetti per distinguere i professionisti

Qualcuno dice che non abbiamo tempo per valutare prodotti e servizi perché la società di oggi va in fretta. Secondo questa teoria, di conseguenza, noi ci affideremmo a brand di cui ci fidiamo per prendere rapidamente delle decisioni sicure in merito alla scelta di un prodotto o servizio. 

Se la società non avesse tempo per fare decisioni oculate, semplicemente incomincerebbe smettendo di guardare la D’Urso e le storie Instagram del Contadino Cerca Moglie. 

La verità è che siamo degli inetti. Se siamo dei copy, sappiamo fare solo copy; se siamo dei developer, sappiamo fare solo i developer; se siamo videomaker, solo videomaker. Quando abbiamo bisogno di un altro professionista, non avendo nemmeno un ABC di competenza in materia di quel che ci serve, in base a cosa scegliamo? Al brand, perché è l’unico criterio che conosciamo. Se vediamo che il gregge applaude un certo tizio e che quel tizio chiede tanti soldi, crediamo che sia il più bravo di tutti e lo chiamiamo a lavorare. Il suo output quasi sicuramente è analogo a quello di chiunque altro, ma non lo sapremo mai perché abbiamo delegato lui proprio in modo da rimanere inetti e tornare a guardare il nostro angolo. 

Succede tutti i giorni sui social

Guru di turno:
“La SEO è come un ornitorinco: misura circa 50 cm”
Riassunto dei commenti:
“Oh mio Dio quanto sei illuminante. Ti prego illuminami la strada, Maestro”

Tizio normale:
“Bisogna avere buoni contenuti”
Riassunto dei commenti:
“Ah quanto sei stupido
e ignorante, non ti invidio”

Morale della favola: il brand è meglio averlo che pagarlo. Non solo. Il brand è un’arma che molti usano per aumentare la qualità percepita e non per divulgare qualità assoluta, aumentando le proprie richieste proprio in base alla qualità percepita dal gregge.

Come diventare un personal brand e avere troppissimo successo

In due passaggi:

  • Crea dei contenuti qualsiasi, tanto andranno bene lo stesso perché li spedirai in fronte ad un target di gente ignorante.
  • Spendi le seguenti cifre in pubblicità per diventare qualcuno:
    • 3.000 euro per avere una distinta notorietà
    • 8.000 euro per avere una notevole notorietà
    • 15.000 euro per essere considerato il migliore di tutti nel tuo settore

Tanto è molto semplice. Dal momento in cui tu sai qualcosa e parli con chi non sa niente, il tuo interlocutore ti vedrà come un mito a prescindere da quanta gente molto più in gamba di te ci sia in giro. Tutto qui. Quelli competenti che per sbaglio vedranno le ads ti diranno che sei un chiacchierone ciarlatano, ma tu potrai scagliargli contro i tuoi fans e dire che sono degli haters invidiosi del tuo sedicente successo. 

Grazie alla mole di ignoranti che deciderà di seguirti, tutte le tue finzioni sul successo che avevi prima di fare personal branding si avvereranno grazie alla vendita di beni o servizi, meglio se corsi, a prezzi esosi/esorbitanti.

Voilà! Finalmente anche tu sei famoso e puoi condurre il tuo gregge a pascolare dove meglio credi. 

Come uscire dal gregge

Una breve introduzione all’uscita dal gregge che pascola nelle profondità della mancanza di autodirezione:

  • Sii consapevole che per ogni guru ci sono migliaia di persone più brave di lui che costano molto meno di lui;
  • Ignora le ads;
  • Poni più attenzione a quello che dicono utenti sconosciuti di una certa community rispetto a quello che dicono gli utenti conosciuti: quello che dice la gente conosciuta viene seguito da tutti, quindi sono gli altri che ti possono portare del valore aggiunto non inflazionato;

MA SOPRATTUTTO FORMATI. Perché è l’ignoranza che genera una differenza tra la reale qualità di un prodotto e la sua qualità percepita. Cerca più voci in merito ad uno stesso argomento, leggi fonti internazionali, poni domande mirate a chi si pone come il maestro di quello o di quell’altro e vedrai che finirai di pagare il personal brand degli altri con l’acquisto di semi-professionalità inflazionata.

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