Scrivere il guest post perfetto in meno di 30 minuti

Scrivere il guest post perfetto in meno di 30 minuti

Il guest post è un tipo di contenuto molto particolare. Il suo obiettivo, infatti, è in buona sostanza quello di migliorare il posizionamento del sito web di cui ospita il link; questo vale nel 90% dei casi, ovvero sempre meno che quando si parla di personal blogging. Un personal blog, infatti, può ospitare e farsi ospitare nei post di blogger simili per ottenere visibilità e affermare il proprio nome nelle community di settore. Quando si tratta di siti web editoriali o aziendali, tuttavia, quel che conta è soltanto la “spinta SEO” che il guest post è in grado di fornire.

Un web writer dovrebbe avere la sua ricetta per scrivere contenuti di questo genere. Esiste un fiorente mercato di link builder, infatti, che spesso sono alla ricerca di articolisti per dare una cornice ai link esterni che vendono ai clienti. I guest post superano raramente le 500 parole, per cui prenderemo questo numero come riferimento per il calcolo dei sottotitoli e del tempo necessario a completare la stesura.

Articolista da guest post, una nomea da evitare

Proprio perché il fine di un guest post è il link e non il posizionamento, è raro trovare qualcuno che sia disposto a spendere in articolisti freelance di spicco. Parlando in prima persona, conosco due tra i link builders più affermati nella community italiana e sono felice di poterli annoverare tra le conoscenze fatte lavorando online. Per quanto due chiacchiere con loro siano sempre un piacere, non ho mai scritto post per loro in quanto le tariffe sono decisamente troppo lontante.

Un guest post, nel migliore dei casi, viene retribuito 1 centesimo a parola. La media di mercato, tuttavia, è intorno agli 0,7 centesimi. Da ciò si evince chiaramente come, per un SEO Content Writer, lavorare a fianco dei link builder non sia granché remunerativo.

Altro motivo per cui non è bello lavorare come guest post writer è lo stimolo legato al posizionamento dei contenuti. I web copywriter, infatti, dovrebbero avere nel sangue la passione per la competizione in SERP; è loro compito trovare le informazioni migliori, il modo più opportuno per spiegare i concetti, approfondire la search intent e diventare degli elementi preziosi per la SEO dei progetti su cui lavorano. Quando si scrivono guest post, tutto questo viene meno: l’unica richiesta è quella di fornire una cornice ad un link.

articolista freelance guest post
Scrivere un guest post e compiere tutte le ottimizzazioni SEO del caso può richiedere solo 30 minuti: viste le retribuzioni medie, meglio riuscirci!

Raccogliere le informazioni

Solitamente i guest post hanno un argomento specifico, ma lo trattano superficialmente. Alla fase di ricerca delle informazioni non serve dunque riservare grande spazio. Ti consiglio di procedere in questo modo:

  • Cerca su Wikipedia e sui siti ufficiali di riferimento per 10 minuti, annotandoti le informazioni principali
  • Stabilisci due aspetti tra quelli che hai trovato su cui andare a sviluppare un paragrafo
  • Controlla che i due paragrafi che hai ipotizzato di scrivere siano effettivamente legati alle ricerche correlate, alle parole chiave long-tail o a quelle semanticamente associate alla parola chiave principale del post

Considerando i 10 minuti di ricerca di informazioni e i 3 minuti per stabilire gli headings dei paragrafi siamo arrivati a 13 minuti. Ne abbiamo ancora 17 per finire di scrivere il nostro guest post.

Scrivere il testo del guest post

Lasciamo aperte le schede del browser con le informazioni che ci interessano e procediamo con la scrittura del guest post. Iniziamo da un’introduzione di 80-100 parole che inquadri l’argomento nel suo complesso e accenni agli argomenti che verranno trattati nel post. Questa è una formula sempreverde, da riproporre anche in altri tipi di contenuto, che aiuta il lettore a fare mente locale.

Nel paragrafo introduttivo è bene inserire tutte le parole chiave per le quali si intende posizionare l’articolo. Se il guest post prevede la presenza di due link esterni, allora il secondo capoverso dell’introduzione può essere un ottimo spazio per inserirne uno. Come nei contenuti dedicati all’affiliate marketing, infatti, la call to action iniziale è quella che ha più possibilità di venire cliccata da un lettore. Se un guest post, oltre che un link in entrata, rappresenta una fonte di visite, il guest post è doppiamente utile.

Riempire i paragrafi

Per riempire i paragrafi, le informazioni possono semplicemente essere rielaborate dai principali canali istituzionali di informazione. Enciclopedie, siti ufficiali, quotidiani nazionali e associazioni di settore: tutto quel che presenta informazioni sicure va bene. Quando si scrivono regolarmente guest post è difficile che essi abbiano una coerenza tematica; considerando anche il loro fine poco ambizioso in ottica SEO, approfondire gli argomenti non ha granché significato.

Il tempo che ci si può concedere per questa operazione è di 12 minuti per il tipico guest post da 500 parole con due sottotitoli. In uno dei paragrafi centrali si potrà inserire il link verso il sito cliente, tenendo presente queste regole:

  • L’anchor, ovvero il testo su cui viene inserito il link, se non viene fornito dal cliente deve essere strettamente legato al tema del sito cliente
  • Il link deve essere inserito in maniera naturale del testo, senza creare forzature nella lettura
  • Non va mai utilizzato l’attributo rel nofollow, altrimenti i motori di ricerca non procederanno con la scansione della pagina di destinazione
  • Se la destinazione non viene fornita dal cliente, è bene linkare direttamente verso la homepage del sito di destinazione

Rimangono 5 minuti per finire il nostro guest post.

scrivere il guest post perfetto

Immagini nei guest post

Per quanto riguarda le immagini, in un guest post da 500 parole è sufficiente inserirne una sola. Questa potrà anche rappresentare l’immagine in evidenza del contenuto, e va scelta semplicemente con coerenza rispetto ai temi trattati. Come sempre, trattandosi di un’immagine che dovrà essere inserita nella copertina del post, le sue dimensioni devono essere superiori a 200×200.

La posizione ideale per l’inserimento è dopo il paragrafo che esaurisce il primo sottotitolo o subito sotto l’introduzione se si sceglie di allinearla al centro. Con un fare più giornalistico, tuttavia, si potrebbe pensare anche di inserirla all’inizio del contenuto allineandola o sinistra a destra. Come dettano le regole della SEO on-page, infine, meglio non dimenticarsi di inserire gli attributi tag title, tag alt e description.

Il tempo per trovare e ottimizzare l’immagine non dovrebbe superare i tre minuti. Possiamo usare gli altri due per lo snippet.

Titolo SEO e descrizione

Le due variabili dello snippet sono note a tutti: titolo SEO e descrizione. Il copywriting di entrambi non è diverso in un guest post rispetto a qualsiasi altro tipo di contenuto. Per questo motivo, l’importante rimane inserire in entrambi il maggior numero possibile di parole chiave rimanendo su uno stile naturale di scrittura.

Se si desidera evidenziare con una citation il nome del sito target, lo si può fare menzionandolo con naturalezza nella descrizione del post. Da anni i professionisti della SEO si interrogano sulla validità delle citazioni senza link nella costruzione di un piano di ottimizzazione per i motori di ricerca; nel caso Google non dovesse apprezzare, probabilmente il cliente lo farà. Una citazione nello snippet, infatti, è sicuramente in grado di veicolare brand awareness se l’articolo avrà buona copertura dalle SERP.

Lo snippet, l’inserimento dei tag, della categoria e il cambio dello slug occuperà gli ultimi 2 minuti. Voilà, un guest post perfettamente ottimizzato SEO in mezz’ora!

 

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