Un o un’? Quando usare l’apostrofo dopo l’articolo indeterminativo

Un o un’? Quando usare l’apostrofo dopo l’articolo indeterminativo

Anche se si tratta di italiano abbastanza elementare, molti si chiedono quando usare “un” seguito da un apostrofo e quando non farlo. La regola è molto semplice:

un con o senza apostrofo

  • Un (senza apostrofo) si utilizza davanti ai nomi maschili (es. un gatto)
  • Un’(con l’apostrofo) si utilizza davanti ai nomi femminili che iniziano per vocale (es. un’ape)

Questa regola generale vale per tutti i sostantivi, ovvero i nomi comuni, della lingua italiana. Per chi non si limita semplicemente a conoscere i dettami della grammatica, tuttavia, è interessante approfondire i motivi per cui talvolta è prevista l’elisione, ovvero la caduta della vocale con l’aggiunta dell’apostrofo.

Elisione di “una”

Per rendere più musicale la lingua parlata, nel corso del tempo alcune forme cacofoniche sono state sostituite da altre più piacevoli all’udito. Ad esempio non sarebbe bello sentir dire in una frase “Ho visto una ape”. Per questo motivo, con il tempo, si è iniziato a produrre il suono di una sola delle due “a” elidendo quella dell’articolo indeterminativo. Di conseguenza, la forma apostrofata sta ad indicare che la “a” ha lasciato posto all’apostrofo e la parola successiva è di genere femminile.

É importante ricordare che la lingua cambia nel corso del tempo, motivo per cui forme più semplici o musicali vanno a sostituire quelle precedenti diventando regole grammaticali riconosciute. Poiché in quest’epoca è spesso ignorata la regola dell’apostrofo, probabilmente nell’uso comune diventerà altrettanto consolidata la forma “un” di fronte a sostantivi di qualsiasi genere.

Troncamento di “uno”

Il troncamento è simile all’elisione, ma al contrario di quanto avviene per l’articolo indeterminativo femminile non prevede l’apostrofo. Anche in questo caso si tratta di una soluzione che rende più musicale la pronuncia della frase. Puoi pensare all’affermazione “Ho alloggiato in uno ostello”. Non suona bene, vero? Per questo la forma che si è diffusa è “Ho alloggiato in un ostello”.

Il troncamento di “un” indica chiaramente che il sostantivo seguente è di genere maschile. Apostrofare l’articolo indeterminativo prima di un nome femminile che inizia con vocale è considerato un errore piuttosto grave, decisamente da evitare specialmente quando si scrive una mail formale.

Per non sbagliare è sufficiente ricordarsi la regola generale, che non prevede eccezioni. Più difficile, invece, è spiegare quando va utilizzato “un” anziché “uno”. Poiché queste due varianti sono diverse nel suono, tuttavia, sbagliarsi è più difficile di quanto non avvenga quando c’è di mezzo un apostrofo.

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