Usare un Page Builder nei post, effetti su SEO e conversioni

Usare un Page Builder nei post, effetti su SEO e conversioni

I page builder sono nemici della SEO?

Questo articolo è stato impaginato utilizzando un page builder, che a fini statistici vorrei sottolineare essere Elementor sulla fedele base del tema GeneratePress. Può darsi che sia la cosa più stupida che io abbia mai fatto, può darsi che possa restituire un look più carino al tutto ed essere persino un boost per la SEO.
I possibili esiti sono due.

Se la cosa funziona

  • Un articolo ben impaginato converte sicuramente più di uno scritto semplicemente utilizzando l’editor di WordPress
  • La frequenza di rimbalzo si abbasserà rispetto ad un post equivalente scritto con il solo editor di WP
  • Con poco sforzo si possono ottenere articoli che hanno un codice pulito e un’impaginazione con i fiocchi

Se la cosa non funziona

  • Meno lavoro per tutti: l’editor predefinito di WordPress è più sufficiente
  • Più lavoro per gli sviluppatori
  • Meno necessità di formazione per gli articolisti
usare il page builder articoli wordpress

Usare un page builder negli articoli rovina la SEO?

Lo scetticismo, quando si parla di page builder, è molto forte. Questo perché effettivamente i risvolti dell’utilizzo di questo strumento non si limitano all’aspetto visivo. Sussistono al contempo diverse questioni che possono provocare forte interesse o repulsione nei confronti di questi plug-in per WordPress, tra i più controversi e dibattuti in assoluto.

La principale preoccupazione è quella per il codice, ed ogni appassionato o professionista nel campo SEO sa dell’importanza di questo aspetto. Un codice “problematico”, troppo pesante o che non viene letto nel modo corretto dai motori di ricerca, può compromettere il posizionamento nella SERP. La speranza è che qualche sviluppatore competente, leggendo questo testo, sappia dare delle risposte in merito analizzando la sorgente della pagina.

Al contempo esistono delle prospettive allettanti, non solo nell’ottica SEO ma anche e soprattutto per quel che riguarda le conversioni. Un testo impaginato meglio, più leggibile, che impatti sulla memoria visiva dell’utente è sicuramente in grado di veicolare più traffico verso la conversione. Al contempo i lettori si soffermano di più e hanno più interesse ad esplorare i link interni, si ricordano più facilmente il nome del sito che hanno visitato e hanno una maggior propensione alla condivisione sui social media. 

 

Valore per l'utente

Utilizzando un page builder per migliorare l'esperienza dell'utente si dovrebbe venire premiati in SERP. Questo perché i contenuti possono essere più curati e le informazioni possono essere veicolate in un modo più immediato.

Ottimizzazione del codice

Ogni secondo di caricamento aggiuntivo, in media, si perde il 24% delle conversioni secondo uno studio di Soasta.com. Inoltre gli spider potrebbero non essere in grado di analizzare tutto il contenuto, determinando dei peggioramenti nel posizionamento.

Opinioni sull'uso dei page builder su WordPress

Su questo argomento che divide la community ci sono tre sostanziali punti di vista che racchiudono il pensiero generale. La speranza è quella di riuscire, sulla base di questo post, a dialogare con tutti e tre i versanti per fare il confronto più costruttivo possibile.

Un discorso di coerenza

Tralasciamo per un momento i conflitti interni alla comunity e concentriamoci sul fine ultimo di un sito web editoriale. Che si tratti di un sito che guadagna dall’affiliate marketing, dalla vendita di guest, dalla pubblicità o da numerosi sistemi contemporaneamente, il concetto di base è sempre uno: contenuti di valore in cambio di opportunità economiche.

Nel corso del tempo andremo sicuramente verso un affinamento delle tecniche utilizzate dai motori di ricerca per individuare e classificare i contenuti più validi per l’utente. Allo stesso tempo i server, le connessioni domestiche e le reti mobili diventeranno sempre più performanti. Anche il progetto AMP continuerà a crescere, molto probabilmente, finché il tempo di caricamento di una pagina da 300 Kb sarà sostanzialmente immediato. In questo senso, il poco codice “inutile” aggiunto da un page builder che si rispetti dovrebbe avere un’incidenza ancora più marginale di quella che ha oggi con il passare del tempo.

Allo stesso modo le persone saranno sempre meno avvezze alla lettura. I contenuti video, le checklist, le tabelle, le infografiche e tutto ciò che può rendere più engaging una pagina sarà premiato dagli utenti stessi, ed i motori di ricerca seguiranno. Forse la verità è che, quando si crea qualcosa di valore per l’utente finale, ci si dovrebbe preoccupare meno.

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